Il marketing multicanale segna il business delle aziende

L'uso della multicanalità come fattore strategico per agganciare i clienti senza lasciarseli scappare. Alcune consid
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Google vara oggi il programma che mira a certificare rivenditori per vendere le Google Apps in aziende di ogni dimensione. I nuovi “Google Apps Authorized Reseller” proporranno la suite Apps Premier in ottica software as a service. Inoltre da oggi solo le aziende con meno 50 dipendenti potranno adottare le Google Apps gratuite
Che Google puntasse nel 2009 al mercato del cloud computing e del software as a service, differenziando sempre più la sua offerta consumer da quella professionale per farsi largo nelle aziende, era ormai assodato. Ma che Google non perdesse tempo nel passare dalla teoria alla pratica già nei primi giorni dell’anno è stata una sorpresa.
Google annuncia, infatti, oggi una novità dirompente nel mercato delle Google Apps, non tanto i termini di nuove applicazioni che arricchiscono il portafogli prodotto, ma in termini di strategia: da ora in poi le Google Apps saranno vendute dai partner di canale alle aziende di ogni dimensione, con l’intento di aumentare la loro collaborazione via web. Spetterà ai Partner Autorizzati dal nuovo Programma Reseller Google Apps – lanciato oggi in tutto il mondo - proporre alle aziende la suite in versione business (la Google Apps Premier, che comprende Gmail, Google Calendar, Google Talk, Google Sites, Google Documenti, Google Video for business), cercando di personalizzarla per i singoli clienti e creando nuove opportunità di business dai margini interessanti. Ben chiaro è che il rivenditore gestirà direttamente il rapporto con il cliente, senza alcuna intermediazione da parte di Google.
Una scelta forte che allarga il potenziale di ingresso delle Google Apps in azienda e che vede nei servizi di cloud computing un’opportunità di business finora poco esplorata per i rivenditori. “Il cloud computing è in grado di creare interessanti opportunità per il canale e per Google, ed è su questo fronte che vogliamo lavorare quest’anno” precisa Peter Lorant, responsabile Emea del Programma Reseller Google Apps intervistato in anteprima da Channelinsider, per capire i dettagli della nuova iniziativa, i vantaggi per il canale e i risvolti italiani.

Peter Lorant, responsabile Emea del Programma Reseller Google Apps
“Le Google Apps sono un prodotto ormai maturo – esordisce Lorant –: basti pensare che più di 100 funzionalità sono state rilasciate nel corso del 2008, ci sono più di 10 milioni di utenti attivi e nell’ultimo anno più di un milione di organizzazioni ha adottato le Google Apps. Abbiamo clienti in aree enterprise, Pmi ed education”.
La nuova iniziativa di canale nasce dall’idea di aiutare i partner a costruire nuovi progetti di cloud computing, utilizzando la versione business delle Google Apps. Ai rivenditori, Google fornirà supporto, formazione, tool di vendite e marketing, strumenti per integrare le Google Apps negli ambienti esistenti delle aziende clienti (Api Rest), oltre a sconti del 20% sull’acquisto della suite. “Non ci sono né costi di ingresso né fee per diventare Authorized Reseller, il rivenditore deve però essere in grado di gestire l’intera relazione con il cliente ed essere referenziato” precisa Lorent.
I potenziali partner saranno valutati in base all’esperienza e alle referenze dimostrate, scelta adottata anche nel progetto pilota che ha coinvolto 50 partner in tutto il mondo, nessuno dei quali in Italia. “Candidati ideali per l’adesione al programma sono le aziende che hanno sposato la logica SaaS e hanno un forte interesse nel cloud computing, con l’intento di fornire ai clienti soluzioni e sevizi” precisa Lorant. Il processo di selezione dei partner verrà completato molto rapidamente a livello mondiale: i rivenditori autorizzati potranno iniziare a vendere le soluzioni basate sulla suite Google Apps Premier entro la fine di marzo.
E per l’Italia? “Non abbiamo definito quanti partner italiani certificare – precisa Lorant - ma stiamo lavorando al momento per reclutare tra i nostri partner e sviluppatori diverse tipologie di rivenditori che vadano dai system integrator, ai Var in grado di sviluppare interessanti soluzioni di collaborazione e messaggistica, alle piccole realtà di consulenza. Soprattutto per il mercato italiano è importante valutare un discorso di prossimità del partner al cliente, visto la grande presenza di piccole e media aziende, e anche la specializzazione dei partner su mercati verticali. In particolar modo guarderemo ai reseller che operano in ambito Isp/telco e con soluzioni web 2.0”.
Da oggi Google seleziona i partner che accedono al sito www.google.com/apps/resellers, dove sono disponibili anche informazioni tecniche, commerciali e gruppi di discussione online. “I partner che saranno scelti potranno fregiarsi del logo Google Apps Authorized Reseller” precisa Lorent.
Un’ultima novità, introdotta contestualmente con il programma di canale: d’ora in avanti Google proporrà a tutte le aziende di oltre di 50 dipendenti Google Apps Premier e non più Google Apps Standard (la versione gratuita), che sarà disponibile solo per le aziende con minori dipendenti. Fermo restando che le aziende che già adottano la versione gratuita non saranno forzate al passaggio della versione Premier.
La battaglia con Microsoft, sul fronte della collaboration e del software as a service, si fa sempre più serrata. Ai partner l’arma per promuovere nelle aziende la soluzione più idonea.

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I partner dovranno guidare il cambiamento verso il cloud computing. Una opportunità che valica i confini nazionali

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