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Google porta le sue applicazioni nelle scuole italiane

  • Data: 21-09-2008
  • di: Patrizia Godi

Tra i primi ad avvalersi delle Apps Education sono: l’Istituto Europeo di Design di Milano, la Johns Hopkins di Bologna e Didasca, che le metterà a disposizione di 46 scuole della provincia di Sondrio. Ma anche l’Università di Ferrara, che ha risparmiato 60mila euro in un anno

Prime implementazioni in Italia di Google Apps Education, l’insieme di servizi fruibili via Internet indirizzati alle scuole di tutto il mondo volti a permettere di creare documenti, fogli di calcolo e presentazioni gestibili in forma collaborativa e sincronizzata con il calendario.

Google Italia sta infatti già fornendo gratuitamente le sue applicazioni all’Università di Ferrara, all’Istituto Europeo di Design di Milano, alla sede della Johns Hopkins di Bologna e a Didasca, che a sua volta le metterà a disposizione di 46 scuole della provincia di Sondrio. Ma nelle intenzioni di Didasca c’è la volontà di estendere il servizio a tutto il resto d'Italia.

“L’iniziativa è nata dall’idea di aiutare scuola e università a svilupparsi alla stessa velocità delle applicazioni dei mondo consumer – ha spiegato Luca Paderni, responsabile di Google delle iniziative europee del settore education – permettendo di creare un network sul Web che consenta agli studenti per scambiarsi mail e file, di chattare, di elaborare assieme progetti e ricevere il calendario aggiornato delle lezioni. In questo modo gli studenti possono essere costantemente in contatto tra loro, scambiandosi documenti e informazioni utili per l’attività didattica”.

Più in dettaglio, Google Apps for Education è una suite hosted di Google che fornisce servizi di comunicazione come email, instant messaging, calendario documenti siti e a breve fornirà anche la possibilità di condividere video all’interno del dominio di comunicazione. Un esempio concreto della sua messa in opera arriva dall’Università di Ferrara. L’ateneo ha scelto di adottare le Google Apps per tutti gli studenti e per tutto il proprio personale.

Da dicembre 2007, ventimila studenti di tale università sono stati dotati di un account Google Apps, mentre ad agosto di quest’anno è iniziato il processo di distribuzione anche a 600 tecnici amministrativi e 700 docenti e ricercatori. In questo modo, dal proprio personal computer tutti possono usufruire di una “scrivania virtuale” per l’email, il calendario, la chat e la condivisione dei documenti. Questo ha permesso all’Università di spostare due tecnici informatici ad altre mansioni, di dismettere alcuni server e sistemi antivirus e risparmiare circa 60 mila euro in un anno. Mentre è in fase di sviluppo l’integrazione con applicavi interni come i servizi VoIp (per telefono e fax) di ateneo realizzati con Open Source Asterisk.

“Il nostro servizio - ha precisato Paderni - viene offerto gratuitamente, e senza pubblicità sulle varie pagine, a tutte le scuole e università che lo richiederanno. Questo sia perché Google è stata fondata da due studenti universitari sia perché riteniamo che coloro che utilizzano la nostra tecnologia oggi potranno essere i nostri clienti di domani”.

La prossima settimana, Google Italia presenterà la sua soluzione al Ministero dell’Istruzione.

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